Cenni Storici
 
Anziani non autosufficienti
 
 

La struttura risale alla metà del 1700 e fu costruita, come residenza padronale, per volontà del Marchese Ignazio Olgiati e
subito donata a Don Giuseppe Olgiati, Vescovo di Como.
Questi vendette la proprietà al fratello Pio Isidoro ed in seguito passò alla famiglia Perego e al nobile Gaetano Venino. Infine, nel 1919, il Conte Senatore Borletti acquistò l’intero complesso con lo scopo di assistere i giovani militari feriti durante il conflitto 1915-1918 e permanentemente invalidi.
Successivamente, nell’edificio vennero ospitati anche gli invalidi causati dal secondo conflitto mondiale 1940-1945.
Nel 1945 Don Carlo Gnocchi portò in questi ambienti i primi mutilatini, vittime dei bombardamenti e degli ordigni esplosivi che si trovavano disseminati nel territorio.

Don Carlo resse la direzione di questa istituzione dal 1945 al 1948 ed iniziò ad Arosio la sua grande opera, in seguito denominata "Fondazione Pro-Juventute", in favore dei tanti bisognosi.

Nel corso degli anni la struttura fu sottoposta a diverse ristrutturazioni migliorative, estendendo il campo assistenziale agli invalidi del lavoro e successivamente agli anziani non autosufficienti, trasformandosi in una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) per anziani non autosufficienti. Nel 2014, nella cappella della Fondazione è stata deposta la reliquia del Beato Don Carlo Gnocchi, un frammento osseo es-corpore (estratto dalla salma ).